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Formato di visualizzazione predefinito per il campo data in Oracle SQL Developer

Per i campi data, per impostazione predefinita SQL Developer visualizza i dati in data unica, senza tempo.

Per  visualizzare il tempo occorre eseguire le  seguenti operazioni:

  •  Da SQL Developer, aprire il menu Strumenti >> Preferenze.
  •  Dalla finestra di dialogo Preferenze, selezionare Database e successivamente NLS parametri dal pannello di sinistra.
  •  Dall’elenco dei parametri NLS, immettere DD-MON-RR HH24: MI: SS nel campo formato della data.
  •  Salvare e chiudere la finestra di dialogo, fatto!

Eccoci qui, pronti per una nuova avventura, l’obbiettivo di oggi è :

Installare e configurare l’ambiente di sviluppo per Android
Cos’è Android?

Android è un sistema operativo open-source basato su un kernel Linux e progettato per girare esclusivamente su dispositivi mobili come smartphone e tablet.

Pre-requisiti

Buona conoscenza del linguaggio di programmazione Java , le applicazioni sono scritte in questo linguaggio.

Una conoscenza, del linguaggio XML

Seguendo le varie guide trovate in rete, ecco qui l’elenco della spesa che ci consentirà di preparare un ambiente di sviluppo per Android.

Java

Java è il linguaggio di programmazione orientato agli oggetti che è necessario utilizzare per sviluppare applicazioni per Android.

Accertarsi di avere installato sulla propria macchina il JRE, altrimenti procedere con il download dell’ultima versione dal sito Oracle : http://www.oracle.com/technetwork/java/javase/downloads/index.html e procedere successviamente con l’installazione

Android Development Tool (ADT)

E’ il package che contiene tutte le classi e le librerie necessarie per poter sviluppare applicazioni Android.

SDK e simulatore

Android fornisce agli sviluppatori un SDK contenente moltissimi componenti necessari per lo sviluppo di applicazioni. Il componente più importante è il simulatore che, di fatto, permette allo sviluppatore di testare direttamente sul proprio computer l’applicazione sviluppata senza necessariamente avere un dispositivo fisico.
E’ consigliato lavorare sempre con l’ultima versione dell’SDK disponibile scaricabile da qui http://developer.android.com/sdk/index.html

Al termine del download è necessario decomprimere la cartella ed aprirla per andare ad installare l’SDK.

(Attenzione, è consigliato installare sempre in cartelle senza nomi separati da spazi)

Selezionare Avaible Packages, e selezionare i pacchetti disponibili, al termine cliccare su Install Selected per avviare la procedura di installazione vera e propria, che richiederà un po’ di tempo…..

Una volta installato ‘SDK è necessario procedere con la creazione di un dispositivo virtuale per permettere ad Eclipse, quando lanceremo la nostra applicazione, di caricare il simulatore corretto per il dispositivo virtuale creato.
Eseguimo dal menu programmi  AVD MANAGER e clicchiamo sulla voce Virtual Device e successivamente clicchiamo su New. Nella finestra che si aprirà ci verrà chiesto di inserire un nome per il dispositivo virtuale e di selezionare, nel campo target, la versione di Android (selezioniamo la più recente, al moento della scrittura di questpo post è  la  versione 4).
Terminiamo il processo di creazione cliccando su create AVD.

Eclipse

E’ l’IDE di sviluppo, risulta essere il miglior software per sviluppare applicazioni in linguaggio Java.

E’ possibile scaricare la versione gratuitamente qui http://www.eclipse.org/downloads/, selezionare la versione Eclipse IDE for Java Developers.

Procedere con l’installazione.

Per poter inglobare l’ADT, nel menù di navigazione di Eclipse, clicchiamo su help e poi su Install New Software. La finestra che si aprirà è la finestra dalla quale è possibile instalare tutti i plug-in per Eclipse, non solo quello per sviluppare applicazioni per Android.
Nel campo Work with inseriamo il seguente link: https://dl-ssl.google.com/android/eclipse/ e clicchiamo sul bottone Add.

Spostiamoci dunque nella sezione Android nel menù di sinistra nel campo SDK Location. In questo campo è necessario inserire il percorso per raggiungere la cartella scompattata dell’sdk. (Attenzione, è consigliato installare sempre in cartelle senza nomi separati da spazi)

Per comodità si consiglia di chiamare la cartella dell’sdk scompattata android e di mettere questa cartella all’interno della cartella Eclipse.
Una volta inserito il giusto percorso alla cartella dell’SDK, apparirà la lista delle SDK che possiamo utilizzare. Terminata questa operazione è sufficiente riavviare nuovamente Eclipse per rendere operative le modifiche effettuate.

XML

XML è, invece, un linguaggio di marcatura,  che viene utilizzato principalmente per definire il posizionamento e il layout degli elementi grafici.

Per l’XML non occorrono particolari programmi/editor, basta Eclipse o in alternativa qualche editor come Notepad++.

 

Per verificare che tutto sia stato installato correttamente, eseguire Eclipse, magari aprendo un progetto di esempio pre-installato ed esguire il programma con “RUN”, a questo punto verrà visualizzato l’emulatore.

ATTENZIONE, l’emulatore potrebbe richiedere diversi minuti (5/10 min a seconda delle potenzialità e configurazioni del pc) prima di terminare il caricamento, abbiate pazienza e controllate il log di lavoro nella parte bassa di Eclipse.